Efebo d'Oro 1983 - 5° edizione - Televisione
Marco Polo
di Giuliano Montaldo

 

a Giuliano Montaldo

Fra le ideologie, prevalentemente di destra e di sinistra che caratterizzano il cinema a partire dagli ultimi anni '60, con le varie italie violente e indagini e confessioni,quella di Giuliano Montaldo si impone per il netto e grande rigore. La chiara visione delle cose e la lettura critica del reale si tramutano in impegno politico e civile contro ogni tipo di sopruso sull'uomo senza farsi tuttavia strumento di proclami propagandistici che potessero derivare da un supino asservimento alla propria ideologia d'origine.
La tematica sociale emerge sin dall'esordio come regista e si snoda in una linea dalla descrizione degli avvenimenti della Resistenza arrivando fino al messaggio del Marco Polo,  senza trascurare le prevaricazioni del potere e le violenze cui č soggetta l'umanitā di sempre.
Con coerenza ideologica e stilistica realizza il Marco Polo: proponendo ancora un personaggio dimenticato e spesso identificato dalla posterioritā col Milione, Montaldo ne costruisce il carattere senza perdere di vista ciò che attorno al personaggio accade per dare in una stupenda sequenza il complesso possesso di un mondo meraviglioso e lo scorrere lento delle immagini sullo schermo ammaliando lo spettatore con la bellezza fascinosa di luoghi  misteriosi e lontani. Su di essi si taglia Marco, antico e insieme moderno, e Montaldo, attraverso la figura del giovane mercante di Venezia, dā un saggio di come l'arte possa farsi portatrice di valori universali quali la pace, la tolleranza e la comprensione tra i popoli.

 

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