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a José Maria Sanchez...
Avvalendosi di un linguaggio prettamente
cinematografico con una dosata alternanza di esterni, interni e
primi piani giocati con sapiente abilità il film ha superato
agevolmente le limitazioni del piccolo schermo offrendo allo spettatore
sensazioni di ariosità.
Muovendo dalla biografia di Massimo Grillandi della quale conserva
ed interpreta il fascino leggero e vacuo di un'epoca, il regista
Sanchez ha dato corpo, con significativi elementi di invenzione,
ad una narrazione di ampio respiro ove si collocano figure ricche
di rilievo ed ha colto con il personaggio centrale dell'Otero, costruito
al di fuori di una comoda e superficiale spettacolarità
e con la partecipe disponibilità di una grande Molina, i
dettagli psicologici di una non facile personalità femminile.
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